La mia prima vera avventura

Crookhaven, Irlanda 2019

La mia prima vera avventura risale all’anno scarso, lasciai un lavoro indeterminato in un ottimo supermercato italiano, dissi addio alla mia relazione di cinque anni con la persona migliore che abbia mai incontrato tutt’ora, strinsi e salutai la mia famiglia che tanto amo e che ancora oggi non ha condiviso la mia scelta di cambiar vita.

Avevo paura si lo ammetto, non parlavo una fottuta parola d’inglese, e non sto assolutamente scherzando sapevo a mala pena dire ” Hello”. Avevo trovato un lavoro estivo nella cucina di un pub in un piccolissimo villaggio Irlandese, grazie ad un mio carissimo amico. Non avevo nessuna idea di cosa sarei andato a fare, di dove avrei vissuto, di come mi sarei relazionato con le persone, sapevo solo cosa stavo andando a perdere ma devo ammettere che tutto questo mi elettrizzava da morire facendomi sentire finalmente come nelle storie dei miei scrittori preferiti ( Mark Twain, Jack London, Thoreau o Tiziano Terzani ).

Dopo circa due ore di volo arrivai a Cork seconda città come grandezza dopo Dublino, dove presi due pullman per arrivare finalmente dopo quattro ore in questo paesino di nome Crookhaven, vidi subito la proprietaria venirmi incontro dicendomi qualcosa per me incomprensibile e mi sentii per la prima volta veramente in imbarazzo.

Per fortuna poco dopo arrivò il mio amico amico che mi fece da traduttore e poi tornò subito a lavoro. Questa donna mi portò davanti a quello che sarebbe dovuto diventare il mio alloggio, lei si scusò con me e mi disse che visto che ero oramai arrivato a stagione iniziata tutti gli alloggi erano già stati assegnati. Eccolo qui sopra in foto, un vecchio camper abbandonato da tempo, con una porta tutta arrugginita che dopo solo due volte che la aprì si ruppe e la dovetti incastrare con forza, pieno di oggetti inutili e dove polvere e ragnatele controllavano il suo interno. Un po’ demoralizzato mi misi a pulire tutto con la stanchezza del viaggio che iniziava a farsi sentire.

Quella prima notte non la dimenticherò mai era la mia prima vera notte da uomo solo, in un’altra nazione e non per vacanza ma per vivere. La pioggia era caduta incessantemente e con forza, fino ad entrare da quella specie di tetto, cercai di coprirmi come potevo ma fu impossibile. Non ho dormito neanche un minuto, perché alla fine cuscino e materasso si erano totalmente inzuppati d’acqua, ma una sensazione strana mi avvolse al mattino, ero nervoso, arrabbiato e mi sentivo uno stupido ma poi appena sono uscito da quel camper davanti a me c’era un sole bellissimo nascere dall’oceano e mi fece capire che questo sarebbe stato il mio nuovo inizio , la mia nuova vita, molto più difficile e precaria di quella di prima ma piena di esperienze e di storie che porterò nel mio cuore per sempre.

Stravolgere tutto non è mai semplice ma deve essere fatto se non sei realmente felice.

La logica vi porterà da A a B. L’immaginazione vi porterà dappertutto.

Albert Einstein

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