L’ arrivo a Melbourne

Melbourne, Australia 2019

Dopo il primo volo da Milano a Doha in Qatar, uno scalo di cinque ore e un secondo volo eccomi finalmente arrivato all’aeroporto.

Ero veramente in Australia e questa volta non era un sogno, questa volta era realtà, Melbourne era lì fuori che stava aspettando me.

Dopo aver passato i vari controlli che sinceramente pensavo fossero decisamente più puntigliosi a causa del programma che trasmettono in Italia Airport Security, invece con solo qualche piccolo controllo, non che io avessi qualcosa di strano da nascondere, uscì e mi indirizzai a fare subito una scheda telefonica che si attivò subito cosa mi lasciò del tutto sorpreso.

Comprai il biglietto del pullman che mi portò nel centro città dove ci sarebbe stato il mio appartamento, avevo già contattato il propietario dall’Italia grazie a un mio amico che avevo vissuto qui tempo fa.

L’aeroporto è un po’ lontano per questo motivo appena vidi lo skyline di Melbourne rimasi totalmente a bocca aperta, grattacieli infiniti pieni di luci a formare quasi stelle in terra.

Decisi di non prendere nessun tram per arrivare in appartamento, a dir la verità non capivo bene la direzione giusta per questo motivo tramite il mio telefono e Google Maps impostai l’indirizzo che dovevo raggiungere.

Stanco delle tante ore, con una valigia da 30 kili e uno zaino mi incamminai alle dieci di sere per quelle vie che mai avrei pensato di calpestare in vita mia.

Dopo diversi sbagli, e tante storie su Instagram arrivai lì davanti a quella che sarebbe diventata la mia seconda casa, non era un edificio era un grattacielo e io avrei vissuto al ventiduesimo piano dei ottantotto disponibili, dividendo l’appartamento con tre ragazze e un ragazzo.

Aprii la porta ed eccomi all’interno di una specie di attico circondato con finestre tutte in vetro come le si può vedere solo nei film, e lì ad attendermi quei ragazzi ognuno di una diversa nazionalità, accogliendomi con un bel benvenuto e un ottima cena.

Ero felice, stanco ma felice questa mia prima serata in suolo Australiano non poteva che concludersi meglio di così.

IL SOGNO STAVA INIZIANDO

Non preoccuparti se il mondo finirà oggi, è già domani in Australia.

Peanuts, Charles M. Shulz

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