Dopo aver distrutto ogni mia aspettativa, iniziò il vero viaggio!

Tutti noi nasciamo, cresciamo, andiamo a scuola, cerchiamo lavoro e seguiamo schemi imposti da persone che ci dicono fin da bambini cosa sia giusto e cosa non sia giusto fare. A quanti di voi sarà successo di arrivare al punto di dire “fanculo mollo tutto e inizio una nuova vita”.

Ecco questo è successo a Emax Martino che lasciò il suo posto fisso in Italia per diventare musicista giramondo.

Quanti anni avevi il giorno della tua partenza e soprattutto perché hai deciso di lasciare tutto e partire?

Allora a 25 anni avevo raggiunto bene o male tutti gli obbiettivi che pensavo fossero i gradini della scala per diventare “adulto”: macchina, ragazza, posto fisso ecc… Ma da quel momento iniziai a sentirmi demotivato, senza una meta. La vita si era trasformata in un film già visto che riguardavo ogni giorno. Da un momento all’altro qualcosa scattò nel mio cervello: non volevo più accontentarmi. Così comprai un biglietto di sola andata verso l’altro capo del mondo e decisi di lasciarmi andare all’avventura.

Penso che non potevi dare risposta più chiara di questa, ma come mai avevi scelto proprio l’Australia e con l’inglese invece come te la cavavi?

A dir la verità non c’è un vero e proprio motivo anzi a dirla tutta non ero neanche del tutto convinto, la città fu puramente casuale ma a distanza di anni non potevo fare scelta migliore. Con l’inglese pensavo di cavarmela, ma in realtà quello che avevo imparato a scuola, si dimostrò utile come un coltello da burro durante una guerra. Ma non mollai ed imparai parlando e leggendo.

Avevi già un lavoro assicurato dall’Italia o l’hai trovato direttamente sul posto?

No, non avevo nessun contatto in Australia, lo cercai sul posto.

Dall’altra parte del mondo non ti è mai capitato di sentirti solo?

Si, perché dopo meno di un mese dall’arrivo, mi lasciai con la mia ragazza che era partita con me. Non fu un bel periodo, ma solo grazie a quello, dopo aver distrutto ogni mia aspettativa, iniziò il vero viaggio. Perché dietro ogni grande paura, si nasconde una grande esperienza.

Come descriveresti il tuo giorno perfetto?

Musica, mare, pesce, vino e del buon sesso.

Ti è mai capitato d’incontrare una persona stravagante fuori da ogni schema sociale?

Quando viaggi e vivi per esempio in ostelli, sharehouse, wwoofing, incontrare gente speciale diventa quasi normale. Se hai lasciato ogni comfort per vivere il mondo, le tue vedute sono sicuramente interessanti. Si potrebbero fare film su alcuni personaggi…

Qual è il tuo cibo preferito?

Tra i mestieri che ho appreso in viaggio c’è il pizzaiolo e così ho imparato la vera pizza… me ne sono letteralmente innamorato.

“La musica può rendere gli uomini liberi.”

Bob Marley

Pensi di essere differente da quando sei partito e ora che stai vivendo questa tua nuova vita torneresti mai in Italia?

Sono lo stesso ma evoluto. A volte ripenso a come sarei se non fossi mai partito. Difficile a dirsi. Credo che in fondo in questa vita poco conti quanto l’esperienze, perché sono lezioni, grazie a loro impariamo, ci evolviamo e creiamo noi stessi. Se non fossi partito sicuramente non sarei lo stesso. L’Italia è casa mia e ne vado molto fiero, molto di più di quando sono partito. Però il mio concetto di stabilità è decisamente cambiato. Io non sto da nessuna parte in modo permanente. Vado dove voglio e dove serve.

Consiglieresti ad altri ragazzi di fare un’esperienza all’estero fuori da ogni loro comfort zone?

Certo, lo consiglio fortemente. Vi cambierà la vita

Cosa cambieresti del mondo che ti circonda?

Domanda complessa che necessita un discorso più ampio, ma restando a tema viaggio, una cosa che ho notato è che spesso le reputazioni tra paesi, spesso confinanti, sono frutto dell’ignoranza di cosa realmente c’è dall’altra parte della frontiera, un insieme di dicerie insomma. Una volta però passata la frontiera la storia si ripete solo che nel senso opposto, ma alla fine i problemi della gente comune, sono sempre gli stessi per tutti. Se fosse più facile viaggiare e ottenere visti (per tutti), se si attuasse una mentalità più aperta verso lo “straniero”, molte più persone potrebbero vedere con i loro occhi le altre culture e rendersi conto di cosa realmente ci sia negli altri paesi. Questo farebbe crollare molte paure e pregiudizi e ci farebbe unire di più, come abitanti dello stesso pianeta.

Ultima domanda, cos’è per te la felicità?

Per me la felicità è una scelta

emax Martino

Credo che anche questa volta abbiamo toccato temi che potrebbero interessare un po’ chiunque. Ma spero soprattutto che il messaggio che il nostro nuovo amico Emax voleva trasmettere sia arrivato forte e chiaro a tutti voi. Non abbiate paura di saltare nel vuoto se siete infelici, perché è un nostro diritto cercare la felicità.

Magari sarete voi domani a mandare a fanculo il vostro capo e iniziare la vostra rivoluzione!!

Buona vita Emax

Chiunque sia interessato a conoscere la sua musica o iniziarlo a seguire sui social vi lascio i link.

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